Con i tempi frenetici del 21esimo secolo non sempre è possibile riuscire a trovare dello spazio nella propria vita per andare a cercare i prodotti del territorio.
Ma proprio per questo da un anno, a Rivoli, è nato il M**BUN, anche detto fast- slow food. Dopo la causa fatta dalla multinazionale MC Donald. Per il nome che in originale doveva essere MAC BUN, sulle pareti del locale è comparsa la scritta:
“I due asterischi ** del marchio sono “SOLO” una speranza; la speranza di poter riutilizzare un giorno il nostro nome; sono “SOLO” la speranza che il nostro umile dialetto non sia confuso con un’altra lingua… M**BUN, il primo hamburger censurato… SOLO nel nome.”
L’idea è nata da Carlo Petrini, e più in generale da Slow food; è un modo per combinare la vita veloce delle persone con la serenità di sapere cosa si mangia.
Il nome è scritto in piemontese, e vuol dire “solo buono”. Infatti la loro filosofia è:
“Slow è il tempo di allevamento, maturazione, lavorazione, cura, dedicato ad ogni prodotto scelto. Fast è la tipologia delle ricette, piatti di consumo veloce e da take away, cucinati rispettando il giusto tempo. Food è l’indiscutibile qualità delle materie prime, naturali, senza uso di conservanti, non congelate e controllate dall’origine al piatto.”
Tutti i cibi sono assolutamente freschi e di qualità.
La carne: I bovini, i maiali e i polli nascono, crescono e vivono nell’azienda agricola “Scaglia” di Rivoli. La carne bovina si fregia del marchio di qualità COALVI, in quanto certificata dal consorzio di tutela della razza piemontese. L’azienda coltiva direttamente cereali e foraggi per alimentare gli animali, e adottano metodi di allevamento curati nei minimi dettagli. Il risultato è l’eccellenza delle carni.
Il pane: è a lievitazione naturale, proveniente dal panificio artigianale di Alpignano
Le patate: sono sempre fresche, non surgelate, garantite per la maggior parte dell’anno dall’azienda “agro company” di Chieri.
L’olio di frittura: è di semi di girasole, proveniente da agricoltura biologica. Ricavato da una spremitura a freddo dall’azienda agricola “Buttieri” di Cherasco.
La birra: l’acqua arriva da una sorgente pura del paese di Vaie con un attenta lavorazione tradizionale. Così nascono le birre artigianali ad alta fermentazione, crude, non pastorizzate e non filtrate. Il birrificio si chiama “Soràlamà”. Si può trovare in bottiglia e sfusa, fatta con una maturazione a freddo.
I vini: provengono da vigneti del Monferrato e del Canavese, le aziende selezionate sposano da generazioni la loro filosofia e condividono i loro ideali, portando in tavola vini di qualità nati nel rispetto dei cicli vegetativi della vite.
Tutti gli altri prodotti sono controllati dall’origine, lavorati nel rispetto dell’ambiente e con i giusti tempi di maturazione e di preparazione.
Non dimentichiamoci delle stoviglie. Piatti, bicchieri, posate sono in PLA ( acido polilattico derivante dal mais), completamente biodegradabile e quindi da smaltire nel contenitore dell’umido. Infatti, dopo ogni pasto, devi buttare ogni singolo imballaggio nell’apposito contenitore. Come recitano le scritte sui muri del locale, “è un operazione che richiede 2 minuti ma che fatta da tutti può salvare il pianeta”.


